La qualità e il gusto del vino come passaporto per i mercati esteri
Azienda agricola ricchi - Casi di successo

La Cantina Ricchi è un’azienda a conduzione familiare situata tra i Colli Morenici, a 5 chilometri dal Lago di Garda. Giunta alla sua terza generazione e attiva sin dagli anni ’50, la cantina produce il vino esclusivamente con le uve dei propri vitigni, in un terreno che si estende per 38 ettari. Il controllo della qualità è dunque totale, dalla coltivazione fino all’imbottigliamento compiuto in azienda.

Ricchi copre tutti i segmenti del mercato, da quello generico fino agli spumanti ed al Passito, tramite 17 differenti etichette.

ESIGENZA DELL'AZIENDA

La principale esigenza dell’Azienda Agricola Ricchi era di iniziare a proporre il proprio prodotto all’estero quando ancora l’etichetta, i prodotti e il territorio di provenienza erano poco conosciuti; era dunque necessaria una risorsa che potesse fornire il proprio apporto non solo sotto il profilo strategico ma soprattutto a livello operativo, e che potesse partecipare insieme o in vece dell’azienda ad eventi e fiere all’estero.

L’azienda da parte sua ha creduto fermamente nel nostro progetto e lo ha supportato da vicino in ogni sua fase.

STRATEGIA DI EXPORTPIÙ

L’analisi swot rivelava un prodotto di qualità elevata, perfezionato tramite metodi di produzione simili a quelli utilizzati nella vicina e più rinomata Valpolicella per vini come Amarone e Ripasso; tuttavia il brand era poco conosciuto ed il territorio poco rinomato. Inoltre i vitigni utilizzati erano quelli internazionali e non autoctoni, di conseguenza potevano avere uno scarso appeal nei confronti dei buyer esteri.

L’unica strada era dunque quella di proporre il vino di Ricchi soprattutto ad eventi, fiere e manifestazioni per fare conoscere un prodotto che difficilmente i buyer sarebbero andati a cercare ma che sarebbe potuto risultare vincente al momento della degustazione.

RISULTATI OTTENUTI

Attualmente il vino viene venduto nei paesi dell’Europa Centrale e del Nord Europa ed esportato in Giappone, Cina e Stati Uniti.

I vini venduti all’estero sono quelli di fascia alta con maggiore marginalità ed il segmento a cui la cantina si rivolge è esclusivamente l’horeca.

Quest’anno le esportazioni riguarderanno una quota significativa del fatturato, non inferiore al 30%.

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