Avviata la collaborazione tra Exportpiù ed Ekke Reitsema per aiutare le aziende ad esportare in Ghana

 Esportare in Ghana - Intervista a Ekke Reitsema

Il Ghana è una nazione dell’Africa Occidentale, ha una popolazione di quasi 30 milioni di persone e gode di stabilità politica e istituzioni democratiche. Nel 2018 potrebbe essere uno dei paesi che cresceranno di più in tutto il mondo (oltre l’8%). Il significativo sviluppo economico del Ghana può rappresentare per le imprese italiane un’opportunità in diversi settori, per questo motivo abbiamo scelto di avviare una collaborazione con Ekke Reitsema, un consulente che di questo mercato sta facendo la sua specializzazione. Una figura di riferimento per chiunque intenda fare affari o esportare in Ghana.

Ve lo presentiamo in questa intervista, in cui ci racconta qualcosa in più sulle opportunità di business offerte dal mercato ghanese.

1 – Di che cosa ti occupi oggi?

Sono un consulente per l’internazionalizzazione d’impresa. Assisto le PMI italiane che cercano di esportare o di espandere i loro mercati di esportazione all’estero. Opero prevalentemente nei settori: agro-alimentare, edilizia e arredamento, meccanica e macchinari. Inoltre, faccio parte del Ghana Sicily Business forum dove ricopro il ruolo di consigliere e consulente per l’internazionalizzazione.

2-  Ci racconteresti, in breve, qual è stato il tuo percorso professionale e come mai hai scelto di occuparti del Ghana?

Di origine olandese, nato in una famiglia di imprenditori, mi considero un cittadino del mondo. Finiti gli studi, ho lavorato nei Paesi Bassi ed Australia per poi trasferirmi in Italia dove vivo ormai da 8 anni. Dopo diverse esperienze lavorative nel campo dell’export come dipendente, ho acquisito esperienza e idee che mi hanno permesso di iniziare la mia attività libero professionale come consulente export per varie imprese Italiane.

Da sempre affascinato e incuriosito dall’Africa, ho avuto l’opportunità, vivendo a Palermo, dove è presente una comunità ghanese con più di 3000 persone, di sviluppare, insieme al consolato onorario del Ghana, un progetto che riguarda l’internazionalizzazione delle imprese Italiane in Ghana: il Ghana Sicily Business forum.

La stabilità del Ghana rappresenta per gli imprenditori stranieri il punto di ingresso al mercato più sicuro dell’Africa occidentale, e quindi per l’intera regione ECOWAS (comunità degli Stati dell’Africa Occidentale) un’organizzazione sub-regionale con un mercato di 300 milioni di abitanti che comprende anche la Nigeria, il più popoloso del continente.

Attraverso il Ghana Sicily Business forum abbiamo allacciato contatti con diversi imprenditori del luogo e con il Governo Ghanese fautore di strategie di sviluppo molto promettenti. Prendiamo ad esempio il programma ‘One-district- One-factory’ (un distretto, una fabbrica), il programma mira a impiantare almeno una fabbrica in ciascuno dei 260 distretti del Ghana, ciò ha la finalità di trasformare l’economia locale, da una semplice ed esclusiva esportazione di materie prime ad un’economia industrializzata più ampia, guidata principalmente dal settore privato.

Si sottolinea inoltre che il Paese ha sviluppato nel tempo misure atte ad attirare investitori stranieri mediante agevolazioni fiscali e riduzioni delle imposte.

3-  Secondo il Fondo Monetario Internazionale l’economia ghanese quest’anno potrebbe fare registrare una crescita superiore all’8%.
Quali sono i settori in cui si creeranno le maggiori opportunità per le imprese italiane?

Il Ghana è in forte espansione, si attende una crescita economica nel 2018 dell’8,5% circa, percentuale che si attesta come la più alta del mondo. Questa prospettiva implica una grande opportunità per il Made in Italy. Personalmente sono convinto che qualunque sia il settore in cui operi, le opportunità di crescita e sviluppo siano enormi.

A conferma del trend positivo di crescita, i consumatori ghanesi ad oggi spendono maggiormente e la domanda di prodotti e servizi più costosi nel paese è in forte aumento.

Il mercato Ghanese viene attualmente inondato da prodotti a basso costo provenienti da Paesi come Cina e Turchia. In questo contesto un prodotto Made in Italy può competere difficilmente col prezzo di tali prodotti ma può e deve competere con l’alta qualità offerta, ovvero il valore aggiunto del Made in Italy.

La Cina sta rafforzando le relazioni politiche e commerciali con l’Africa anche in funzione del controllo delle risorse del continente. Spesso però i prodotti, le strade e macchine fornite dalla Cina hanno bassa qualità e di conseguenza breve durata per la carenza di servizi post-vendita e manutenzione. Il cittadino Ghanese è sempre più esigente, richiede macchinari più complessi, know-how, e con un migliore servizio post-vendita, qui l’Italia potrebbe fare la differenza. Grandi opportunità ad esempio mostra il mercato della trasformazione dei prodotti agricoli, il Paese infatti è produttore di frutta, ma manca di impianti di trasformazione per la produzione di conserve, succhi, etc.

Altro settore in forte espansione nel territorio Ghanese è rappresentato dal settore edile e delle infrastrutture, settori che presentano quindi molteplici opportunità per le aziende italiane. Altro mercato in forte espansione è rappresentato dalle energie rinnovabili, si prevedono infatti nei prossimi anni nuovi scenari nella fornitura di energia elettrica al Paese che possono coinvolgere le imprese italiane nel contribuire a migliorare la fruizione sostenibile.

4- La crescita economica dovrà essere favorita dallo sviluppo delle infrastrutture. Possono avere un ruolo importante le nostre imprese in questo settore?

Il Paese necessita di modernizzare ed estendere le reti di trasporto (rete stradale e ferroviaria) e le infrastrutture, costruire nuove centrali elettriche nonché reti di trasporto per il gas ed il petrolio. Tornato da circa un mese da una visita nella capitale Accra, ciò che mi è rimasto impresso è stato un Paese che si presenta come un cantiere in continua espansione. In questa prospettiva quindi oltre i grandi gruppi, anche le PMI italiane potrebbero ricoprire un ruolo importante.

5- Quali sono i principali errori da evitare se si vuole fare affari in questo paese?

Nonostante le grandi promesse, ovviamente non è tutto oro quel che luccica. Innanzitutto, si deve avere molta pazienza. Dal primo contatto col cliente al primo ordine può passare facilmente un anno. Limitarsi a spedire container di merci non rappresenta una strategia vincente. Si deve investire realmente nella relazioni personali, ciò significa recarsi sul posto, creare reti sociali e relazionali a lungo termine.

Da sottolineare che l’Africa non è un paese ma un continente e come tale va approcciato. Non si può utilizzare quindi la stessa strategia per tutto il territorio africano, occorre avvicinarsi ai mercati individualmente sfruttandone e comprendendone differenze e potenzialità.

Spesso vengo contattato da imprenditori informati delle enormi opportunità del Ghana, ma che non sono disposti ad investire realmente tempo e denaro, vedono l’investimento come un qualcosa di collaterale ai loro affari, quasi un diversivo commerciale. Purtroppo come in tutto, non funziona così, per avere successo e creare qualcosa di stabile si deve realmente investire tempo, denaro ed energia, ma soprattutto accedere personalmente al mercato.

Quando si tratta il Ghana come un partner commerciale a pieno titolo e non come un paese bisognoso, con l’approccio giusto, le opportunità sono infinite.

 

Stai progettando di vendere i tuoi prodotti all’estero e ti piacerebbe avere il supporto di un consulente specializzato? Scrivici a segreteria@exportpiu.it e parlaci del tuo progetto. Ti racconteremo come possiamo aiutarti!

FacebookTwitterLinkedInGoogle+EmailShare

Inserisci un commento