Indagine Promos sull’export lombardo: imprese pronte per crescere ancora sui mercati esteri

 Indagine imprese lombarde esportatrici

Il 70,9% delle imprese esportatrici lombarde è seriamente interessato ad ampliare il proprio raggio d’azione internazionale. A rilevarlo è un’indagine di Promos, azienda speciale della Camera di Commercio di Milano per l’internazionalizzazione, volta a fare luce sull’andamento dell’export regionale e sulle aspettative delle aziende per il 2019.

I risultati del questionario, che è stato rivolto alle imprese esportatrici, evidenzia un quadro sostanzialmente positivo e ottimistico, che consente di ipotizzare un’ulteriore crescita dell’export lombardo.

Mercati di destinazione e aspettative per il 2019

Nel 2018 non è mancato lo spirito d’iniziativa: il 68,9% degli intervistati ha sviluppato il proprio business in nuovi mercati. Per il 2019, come anticipato sopra, la maggior parte delle aziende intende continuare il percorso di espansione.

Agli intervistati è stato chiesto in quali mercati vorrebbero penetrare quest’anno. Tra i paesi più gettonati ci sono il Regno Unito, citato dal 22,3% degli intervistati, la Russia (21,6%), gli Stati Uniti (21,6%), la Germania (20,9%), la Cina (19,6%), il Giappone (19,6%) e la Svizzera (18,9%).

In generale emerge un certo ottimismo per il nuovo anno: le aspettative sono positive per il 37,8% delle imprese e molto positive per il 7,4%. Le aziende che si aspettano risultati costanti sono il 29,7% mentre quelle che prevedono un calo più o meno netto sono inferiori al 10%.

Fatturato estero

Il 38,5% delle aziende ha dichiarato che l’export incide sul proprio fatturato per oltre il 50%. Una quota importante del campione, a cui si aggiunge un ulteriore 15% di aziende con un export che vale tra il 30% e il 50% del fatturato.

Pur ricordando che ogni azienda è un caso a sé stante, questi dati evidenziano come l’investimento sui mercati esteri possa davvero ricoprire un ruolo decisivo nel rafforzare e far crescere un’impresa.

Difficoltà e strategie dell’export lombardo

Tra le principali difficoltà finora incontrate dalle aziende lombarde emergono la scarsa conoscenza dei mercati, un aspetto molto insidioso, con cui ha dovuto fare i conti il 31% degli intervistati, e l’inaffidabilità dei partner locali, che ha creato problemi al 27% delle imprese.

Anche la burocrazia (25,7%), i limiti dovuti alla dimensione aziendale (25%) e i costi di accesso elevati (23,6%) sono stati citati da numerose aziende come criticità rilevanti per il raggiungimento degli obiettivi.

Per quanto riguarda invece la strategia distributiva adottata, la maggior parte delle aziende dichiara di averla cambiata nel corso degli ultimi anni (57,4%). I principali canali attualmente utilizzati dagli intervistati sono la distribuzione diretta (propri venditori, agenti e tramite filiali commerciali) e la distribuzione indiretta (buyer di grandi catene distributive, importatori, distributori) ma inizia a farsi strada anche l’e-commerce, che viene sfruttato dal 19,6% delle imprese.

Di che cosa hanno bisogno le imprese esportatrici lombarde

Non poteva mancare, infine, una domanda sui servizi più ricercati dalle aziende per continuare a crescere sui mercati esteri. Le voci maggiormente citate sono la ricerca di controparti estere (58,8%), la partecipazione a fiere internazionali (51,4%) e gli incontri b2b con operatori esteri (50,7%).

 

Fonte: Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi

 

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