5 motivi concreti per scegliere un temporary export manager

 Perché scegliere un temporary export manager

Se la tua azienda è già attiva sui mercati esteri o si sta preparando ad esportare per la prima volta, probabilmente avrai già sentito parlare dei Temporary Export Manager o TEM, figure specializzate che prestano i propri servizi all’azienda per un periodo concordato al fine di studiare, avviare e portare a termine un progetto di internazionalizzazione.
Per poterti aiutare a valutare se questa tipologia di consulente può aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi, abbiamo individuato 5 motivazioni rilevanti per scegliere un temporary export manager.

1- Perché scegliere un temporary export manager: l’importanza della flessibilità

Aziende non esportatrici

Scegliere un TEM permette, all’azienda che non ha mai esportato, di avvicinarsi allo sviluppo commerciale sui mercati esteri con gli strumenti giusti e la necessaria flessibilità. Da un lato, ci si affida ad un professionista del settore, già in possesso di un metodo e di competenze specifiche, dall’altro è possibile concordare il progetto e il periodo di tempo in cui l’export specialist collaborerà con la pmi.

In caso contrario, l’azienda dovrebbe investire nella formazione delle risorse interne o nell’assunzione di un  nuovo dipendente, facendo i conti con tempistiche più lunghe dovute ai corsi di formazione o alla selezione del personale. Inoltre, l’assunzione di una nuova figura richiederebbe una pianificazione a lungo termine, un’operazione difficile per un’azienda che esporta per la prima volta e che, di conseguenza, non può avere garanzie sul successo e sul proseguimento delle attività di internazionalizzazione.

Aziende esportatrici

Per chi già esporta, invece, la presenza di un temporary export manager consente all’azienda di lasciare che le risorse interne si dedichino alla cura dei clienti attuali, affidando al professionista le attività legate allo sviluppo commerciale.

2- Scegliere un TEM per beneficiare delle sue competenze specialistiche

L’export  specialist ha spesso un’esperienza pluriennale in mercati o settori specifici, ambiti nei quali sa già quali sono i primi passi da compiere per raggiungere gli obiettivi dell’azienda, può contare su un’importante rete di contatti e conosce usi e abitudini commerciali.

Scegliere un temporary export manager significa coinvolgere persone che partecipano periodicamente ad incontri di aggiornamento, che parlano correntemente almeno due lingue straniere e che, talvolta, hanno ricoperto ruoli di responsabilità in aziende di grandi dimensioni, come nel caso di alcuni TEM di Exportpiù.

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3- La capacità di integrarsi del temporary export manager

L’export manager temporaneo apporta un importante valore aggiunto in azienda. Da un lato il professionista è in grado di integrarsi con i ritmi e le attività aziendali, creando un rapporto di sinergia con tutte le figure chiave nel processo di internazionalizzazione e condividendo le sfide e gli obiettivi della pmi.

Dall’altro lato, in qualità di risorsa esterna può valutare le potenzialità dell’azienda e le strategie messe in atto con maggiore distanza e razionalità.

4- Affidarsi ad un temporary export manager ha un costo più ridotto

Le micro, piccole e medie imprese in molti casi non hanno le risorse economiche necessarie per sostenere i costi per l’assunzione di una figura interna. L’investimento in un temporary export manager invece è più contenuto ed è limitato nel tempo.

Una volta terminato il periodo di inserimento, l’azienda può scegliere se prolungare il contratto con il TEM oppure terminare la collaborazione, tenendo conto delle risorse a disposizione e dei risultati raggiunti.

5- Usufruire di contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati grazie ai TEM

Le Regioni, il Ministero dello Sviluppo Economico e l’Unione Europea mettono a disposizione delle piccole e medie imprese finanziamenti e contributi a fondo perduto per l’internazionalizzazione, mediante la pubblicazione di specifici bandi. I temporary export manager sono costantemente aggiornati sugli incentivi proposti dalle istituzioni e possono mettere a disposizione delle aziende la propria consulenza, per individuare le migliori opportunità e realizzare in tempo utile le proposte progettuali richieste dai bandi.

Inoltre, la consulenza dei TEM è prevista spesso tra le spese coperte dai contributi. A volte affidarsi a professionisti e società accreditate presso Regioni e Ministero è un requisito indispensabile per accedere ai bandi.


Vuoi saperne di più sul ruolo dei temporary export manager?

Scrivici a segreteria@exportpiu.it, ti racconteremo come lavorano i TEM della nostra società e come possono aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi sui mercati esteri!

 

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